La CGM di Macerata, snack prefritti, amplia la sede e guarda al canale retail

Data: 11 Aprile 2022 | Settore: Prodotti alimentari
La CGM di Macerata, snack prefritti, amplia la sede e guarda al canale retail

Aziende resilienti, come affrontare le crisi: l’esperienza di CGM

Prima l'emergenza sanitaria e la diminuzione dei consumi, poi l'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, sfide impegnative per le famiglie, per le aziende e per gli Stati.
Con l'incognita della guerra giunta a sorprenderci e ad aggravare una situazione già complicata proprio quando si cominciava ad intravedere la ripresa.
Un insieme di fattori in grado di destabilizzare ma anche di stimolare le realtà più solide e capaci di guardare al futuro con creatività. Aziende in Fiera ha incontrato la CGM, realtà marchigiana specializzata nella produzione di alimenti surgelati nata nel 1986 con l'obiettivo di integrare tradizione, ricerca gastronomica e tecnologia industriale del “freddo”.

Una sede più grande

Partiamo da una scelta coraggiosa. L'azienda ha deciso di portare a termine un progetto avviato qualche anno fa, ovvero la costruzione di circa 4.000 metri quadrati di nuove aree che vanno ad ampliare lo stabilimento produttivo, completamento previsto entro l'estate, con stoccaggio per 1.200 posti pedane di surgelati, linee di confezionamento robotizzate e automatiche e una linea per la cottura e pre-frittura dei prodotti. Una scelta di espansione per "essere più competitivi sul mercato ma anche per avere la possibilità di realizzare nuovi prodotti", rivela Giuseppino Marinangeli, presidente del CdA di CGM.

In vista c'è anche il canale retail

Infatti il lungo periodo che abbiamo attraversato, condizionato dalla pandemia e dai lockdown, con la conseguente riduzione dei consumi fuori casa, ha suggerito al management dell'azienda pescarese di allargare i propri orizzonti affiancando al tradizionale canale horeca anche il canale retail. Allo scopo è già stato creato un pacchetto di 8 nuove referenze in astuccio da 200/250 gr della linea forno, per agevolare la cottura nelle famiglie. Un Qr code sull’astuccio fornisce varie informazioni all’acquirente. Una scelta che richiede anche il potenziamento della forza vendite rivolta alla GDO, sempre in un'ottica di espansione.

Sostenibilità sempre più centrale

Il nuovo approccio con il canale retail consentirà alla CGM, ad esempio attraverso le confezioni, di comunicare in modo più diretto la sostenibilità dei propri prodotti, a partire dall’utilizzo di materie prime stagionali o di filiera corta, di confezioni compostabili oppure di nuove tecniche produttive e di recupero che permettono di dimezzare i consumi di acqua.

Canale horeca, le strategie per governare gli aumenti di prezzo

Per l’azienda il canale horeca rimane strategico, anche se le difficoltà ci sono: aumento delle materie prime e dell'energia hanno innescato indubbiamente anche l'aumento dei prezzi, con l'entrata in vigore di un nuovo listino lo scorso dicembre, accolto comunque senza grossi problemi dai clienti. Un aumento reso necessario anche dalle caratteristiche tipiche dell’horeca, dove i passaggi sono numerosi: CGM vende al grossista, il grossista all’esercente, l’esercente al pubblico. “Il rischio – spiega l’azienda - è che con tutti questi step i prezzi di vendita finali subiscano degli aumenti che rendono i prodotti troppo cari e spostino di conseguenza l’interesse dei consumatori verso altre merceologie. Per calmierare questa tendenza l’azienda cerca di avere più fornitori per ogni prodotto in modo da monitorare gli aumenti”.

Monica Dall’Olio

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