SANA 2019: successo per la fiera che parla di natura

Data: 17 settembre 2019 | Settore: Prodotti alimentari
SANA 2019: successo per la fiera che parla di natura

Cos'è successo durante il 31 esimo salone del biologico

Il quartiere generale italiano, che sostiene il biologico e il naturale nei consumi quotidiani, chiude un’edizione ricca di elementi positivi, tra i quali i 2.500 incontri con buyer internazionali organizzati durante la kermesse.

A Bologna si è da poco conclusa la 31esima edizione di SANA, considerata al Capitale del Biologico e del Naturale. In questa sessione 2019 sono state esposte le novità – a favore dell’ambiente e della salute – di ben 1.000 aziende con 950 novità di prodotto. Il tutto è stato presentato su una superficie di 60.000 metri quadrati nel polo fieristico di Bologna Fiere. Strategico è stato, per questo Salone, il carattere sinergico di ogni evento organizzato all’interno dei giorni di fiera, di ogni sfumatura messa in campo per rendere l’esposizione commerciale un vero spettacolo, utile, formativo, illuminante e profittevole.

SANA si posiziona con un ruolo determinante per il supporto all’agricoltura e al settore agroalimentare del nostro territorio, ma anche del pienata stesso e per l’economia.

Tra le tante novità proposte culinarie, arrivano dalla Sicilia, il rosmarino e l’origano in versione biologica, con un profumo che parla della terra e delle erbe mediterranee (rif. Filippone Agricoltori Siciliani). Per evitare gli sprechi arriva il pane proposto da Unica, che porta con sé un cestino commestibile per alimenti. Per chi desidera anche indossare la natura, arrivano i foulard di bamboo termico (prodotti da Bamboo Style), che sono antibatterici, traspiranti, anallergici ed ecosostenibili. Innumerevoli le proposte di SANA che riguardano i detersivi per la casa e per i capi, per tenere ambienti e vestiti puliti ma rispettando l’ambiente. Anche il corpo vuole la sua cura e qui arrivano creme, percorsi detox e sieri completamente naturali.

SANA è sicuramente un punto di rilievo per il business del settore ma è anche punto di ritrovo e di interessa per chi ha a cuore la salvaguardia del pianeta e la cura della propria persona, l’abitudine del riuso e chi va a caccia di prodotti e di soluzioni biologiche, ecosostenibili e naturali.

Fondamentale per questa edizione è stato l’importante incontro degli Stati Generali del Bio, che ha presentato il “Manifesto del Bio 2030”, articolato su questi punti specifici: agricoltura attiva per affrontare il problema del clima, si sottolinea l’importanza di un approccio agro-ecologico, rafforzare gli elementi che contraddistinguono il biologico, convertire la zootecnica al biologico, controlli e regolamenti sono fondamentali, innovazione e rivoluzione digitale sono essenziali, mettere al via modelli di sviluppo territoriale, informazione e tracciabilità, creare un logo a identificazione nazionale, più comunicazione e maggiore consapevolezza verso una figura di un consumatore più attivo e propositivo.

Il prossimo appuntamento, già attesissimo, è per il prossimo anno, sempre a Bologna, da venerdì 11 a lunedì 14 settembre 2020.


Alberta Barbagli

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