RM Irrigation Equipment: “Ci prepariamo all’Eima con le nostre macchine per l’irrigazione”

Data: 4 maggio 2021 | Settore: Agricoltura, Giardinaggio e Zootecnia
RM Irrigation Equipment: “Ci prepariamo all’Eima con le nostre macchine per l’irrigazione”

L’azienda di Sissa Trecasali, in provincia di Parma, produce macchine irrigatrici nate da una storica e forte collaborazione con gli agricoltori

La riapertura delle manifestazioni fieristiche vede tra i protagonisti Eima International. La grande kermesse della meccanica agricola ha infatti confermato lo svolgimento alla fiera di Bologna dal 19 al 23 ottobre prossimi, e si prepara ad essere il primo evento espositivo del settore dopo il blocco dovuto alla pandemia.

Tra le aziende che hanno già confermato la presenza c’è anche l’emiliana RM, uno dei marchi leader nel settore delle macchine per l'irrigazione, che opera a livello mondiale.

Attiva dal 1952, RM fa parte di Unacoma, Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole e realizza una vasta gamma di prodotti e modelli: macchine irrigatrici professionali, macchine irrigatrici per spazi verdi, motopompe, ali piovane per macchine irrigatrici, impianti sotterranei. Propone inoltre parti di ricambio on-line e usato garantito.

Gli imprenditori agricoli al centro

“I nostri obiettivi – spiegano alla RM – sono quelli di realizzare macchine semplici e di elevatissima qualità, con ottime prestazioni idriche e costruite con una tecnologia moderna, dinamica e all'avanguardia, investendo continuamente nella ricerca e nella sperimentazione di nuove inedite soluzioni.”

“Per fare questo – spiegano – da sempre siamo attenti ai suggerimenti degli imprenditori agricoli e degli utilizzatori in generale, che facciamo nostri grazie anche a un rapporto diretto, chiaro e informale.”

Una filosofia che arriva da lontano, fin da quando i due giovani fabbri Ramenzoni e Mordonini aprirono la loro "bottega artigiana" a San Quirico, località nella provincia di Parma, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in agricoltura.

La RM oggi

Da bottega artigiana a società per azioni. Una storia made in Italy di successo che può contare su una produzione, svolta interamente nello stabilimento di proprietà esteso su una superficie coperta di 9.300 mq, di 1120 macchine irrigatrici di cui 250 macchine Speedy Rain per un fatturato complessivo di oltre 13 milioni di euro (dati esercizio 2017).

La tecnologia e l'avanzata automazione della produzione con robot di saldatura, calandre semiautomatiche e linea di verniciatura interna generano un ciclo di produzione integrato, dalla materia prima fino al prodotto finito.

L’importanza delle risorse idriche

Un processo che non si ferma: l’evoluzione del mondo agricolo, le nuove esigenze energetiche e la necessità di perseguire l’efficienza nella distribuzione dell’acqua rappresentano uno stimolo alla ricerca fondamentale per la RM, che nel corso degli anni ha portato avanti diverse collaborazioni con enti ed istituzioni pubbliche (la prima fu con il Canale Emiliano Romagnolo).

Dal 2002 ad oggi, sono state finanziate indagini conoscitive ed attività sperimentali in campo per comparare l'irrigazione a pioggia con i "rotoloni" e l'irrigazione a goccia realizzata con manichette, sia su colture di pieno campo - pomodoro, patata, cipolla e barbabietola - sia su culture più specializzate. I parametri indagati sono stati il consumo idrico, il consumo energetico, i costi di manodopera, il costo di acquisto delle attrezzature, i costi delle concimazioni nonchè le rese in PLV ed i conseguenti redditi netti colturali.

Grazie anche a queste sperimentazioni l’azienda mette a punto le proprie produzioni. E’ emerso, fanno notare alla RM, che “i rotoloni si sono rivelati il sistema irriguo meno costoso in assoluto, sia per i costi di acquisto, sia per i costi di manodopera, sia per i costi di energia.”

“L'irrigazione a pioggia con il rotolone è risultata essere una garanzia per la produttività e la redditività aziendale, realizzabile con minori investimenti e minori rischi rispetto agli impianti a goccia, e le PLV delle colture irrigate con i rotoloni, detratte le spese degli impianti irrigui e i costi di irrigazione, hanno maggiormente ripagato gli agricoltori. Inoltre, le quantità di acqua impiegate negli impianti a goccia, nella maggior parte delle esperienze sono sempre state superiori agli impieghi idrici dell'irrigazione con rotoloni.

Dal punto di vista agronomico, nell'irrigazione a goccia, devono preoccupare le notevoli perdite di acqua che avvengono per percolazione profonda a seguito del noto "effetto chiodo", che per dilavamento impoverisce il terreno di fertilizzanti, colloidi e sostanza organica”.

Monica dall'Olio

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