Apparecchi acustici: grazie al progresso tecnologico sono più economici ed efficienti

Data: 13 aprile 2021 | Settore: Sanitario ed Erboristico
Apparecchi acustici: grazie al progresso tecnologico sono più economici ed efficienti

Aurem: “Sempre più semplici da usare e manutenere, donano nuova autonomia a chi ha problemi di udito”

I problemi di udito sono estremamente invalidanti per chi ne soffre, soprattutto quando l’età avanza.

Attività generalmente “normali” e alla portata di ogni persona che non abbia difficoltà di movimento diventano difficili e costellate di ostacoli: dalla semplice spesa fino all’appuntamento con il medico.

Ecco allora sopraggiungere un pericoloso isolamento, che preannuncia un aggravarsi delle condizioni generali, mentali e fisiche, di chi è interessato da un calo dell’udito (ipoacusia).

“Le protesi acustiche più moderne – spiegano gli esperti di Aurem, centro acustico specializzato con sede a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano -  sono molto diverse rispetto al passato. Oltre ad essere infinitamente più piccole, tanto che i modelli più recenti sono addirittura invisibili alla vista, garantiscono un recupero uditivo sorprendente.”

Per risolvere la situazione, consultando professionisti esperti alle prime avvisaglie, sono disponibili apparecchi acustici la cui tecnologia ha raggiunto livelli di tutto rispetto. 

“Le protesi acustiche più moderne – spiegano gli esperti di Aurem, centro acustico specializzato con sede a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano -  sono molto diverse rispetto al passato. Oltre ad essere infinitamente più piccole, tanto che i modelli più recenti sono addirittura invisibili alla vista, garantiscono un recupero uditivo sorprendente.”

Regolazione e manutenzione non sono più un problema

Particolare non di poco conto, oltre ad essere molto efficaci, hanno bisogno di poca manutenzione e sono sufficienti pochi secondi per effettuare la pulizia necessaria per il corretto funzionamento.

Inoltre, esistono modelli ricaricabili che funzionano come i moderni smartphone: basta metterli in carica alla sera per averli pronti all’uso al mattino, senza alcun bisogno di acquistare le batterie.

“Il nostro centro – sottolinea Aurem – oltre a proporre apparecchiature di ultima generazione, si caratterizza per i servizi alla clientela. Assistenza, anche a domicilio, regolazione, consulenza: tutti servizi che garantiamo anche dopo la vendita.”

Udito, quanto mi costi?

Uno dei timori più diffusi è quello di dover affrontare un costo troppo elevato per dotarsi di un apparecchio acustico, sia esso  un modello intrauricolare (gli invisibili) o retroauricolare, ricaricabile oppure no.

“Per Aurem è importante venire incontro al cliente in ogni modo, anche da un punto di vista economico. Mettiamo a disposizione in maniera del tutto gratuita il test di controllo dell’udito a cura dei nostri audioprotesisti laureati, la prova degli apparecchi acustici, personalizzata in funzione delle esigenze del cliente, senza impegno di acquisto. Ma anche il loro controllo, dopo l’acquisto, per una ottimale regolazione.”

“Inoltre offriamo diverse formule di pagamento anche dilazionato con mini-rate a tasso zero personalizzabili a seconda delle necessità. Da tenere presente che gli invalidi civili hanno diritto a un contributo per la fornitura dell’apparecchio acustico”.

Ci sono contributi per gli invalidi

“Il centro Aurem è iscritto all'elenco fornitori ASL per convenzioni mutualistiche e nell’elenco regionale INAIL come ditta fornitrice di dispositivi su misura e personalizzati. Questo è importante in quanto gli invalidi hanno diritto a un contributo per la fornitura dell’apparecchio acustico.”

Il contributo viene elargito agli invalidi civili ai quali sia stata riconosciuta una ridotta capacità lavorativa di almeno un terzo e l’ipoacusia risulti nel verbale di accertamento tra le cause invalidanti. Inoltre, invalidi civili non in età lavorativa che per sommatoria delle patologie, compresa l’ipoacusia, arrivano ad avere riconosciuta una invalidità superiore al 33,3% e invalidi con una percentuale del 100% che necessitano dell’intervento protesico.

Ma ci sono anche altri casi: invalidi del lavoro ai quali i dispositivi vengono erogati dall’INAIL, i minori, gli invalidi di guerra e di servizio, i ricoverati in strutture sanitarie accreditate, pubbliche e private.

È importante intervenire precocemente

Come accennato, è fondamentale procedere al controllo dell’udito e, se necessario, a dotarsi di un apparecchio acustico il più precocemente possibile, all’apparire dei primi segnali, per ripristinare una vita familiare tranquilla mantenendo una condizione di autosufficienza ben più prolungata.

“Visto che l’udito è un processo mentale – spiegano ancora gli esperti Aurem - la perdita uditiva non trattata o gestita in maniera non corretta può avere conseguenze negative sul cervello. Per funzionare bene questo importante organo ha bisogno di uno scenario sonoro completo. Una riduzione più o meno grave di questo panorama sonoro può portare a gravi problemi quali isolamento sociale e depressione, una diminuzione dell’equilibrio e lesioni da caduta, declino cognitivo accelerato. Tutto ciò può portare a sviluppare patologie più severe quali demenza o Alzheimer visto che i rischi aumentano di 5 volte a causa di perdite uditive gravi o profonde, di 3 volte in caso di perdite moderate e di 2 in caso perdite uditive lievi.”

“La ricerca negli untimi anni si è focalizzata sullo studio di apparecchi acustici a misura di cervello. La Oticon, azienda danese leder nel settore, ha sviluppato da qualche anno la tecnologia BrainHearing, che assicura al cervello le informazioni sonore di qualità necessaria a rimanere in forma senza sforzarsi offrendo uno scenario sonoro completo”.


Monica Dall'Olio 

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