Cersaie 2018: Il trionfo di "The Sound of Design"

Data: 2 ottobre 2018 | Settore: Industria
Cersaie 2018: Il trionfo di

CERSAIE: un trionfo di design, tecnologia e numeri

L’edizione 2018 di Cersaie, appena conclusa a Bologna, registra 112.104 presenze con un aumento di visitatori provenienti dall’estero del +1,6% (54.025 presenze) sull’anno precedente, e con un aumento generale del 0,4%.

Si tratta ormai di un appuntamento imperdibile per chi opera nel settore dell’arredobagno, della ceramica, dell’architettura, dell’interior design e della posa. Quest’anno si è registrato un incremento anche nella partecipazione di consumatori finali e della stampa.

I padiglioni rivisitati (28, 29 e 30), dal nuovo stile luminoso, moderno e più spazioso, hanno sicuramente contribuito a rendere la kermesse più interessante e la fiera più vivibile, con più punti verdi e aree di ristoro nuove.

Le aziende che hanno aderito alla mostra sono state in totale 840 e tra questi ci sono 314 realtà provenienti da 40 paesi. Il comparto della ceramica rimane quello maggiormente rappresentato con 452 imprese, l’arredobagno arriva secondo con 181 espositori. 

I media hanno contribuito a rendere ancora più interessante questa edizione di Cersaie con la presenza di 889 giornalisti, tra i quali 510 italiani e 379 esteri). Ottima la partecipazione ai Cafè della Stampa, ossia i 13 appuntamenti per dialogare su temi attuali che riguardano il design, la costruzione, l’architettura.

L’appuntamento con l’arte e la cultura di Cersaie ha rappresentato anche in questa edizione un centro di interesse molto apprezzato: la mostra-evento “The Sound of Design” che ha voluto raccontare l’evoluzione del design attraverso un percorso musicale dal 1976 al 1983, con la collaborazione di Radio Capital. Come ormai di consueto in questa zona della fiera, viene realizzato un padiglione dentro al padiglione, che crea uno show visivo e percettivo, denso di atmosfera, che trasporta il visitatore in uno spazio-tempo parallelo, tra passato, presente e futuro. In questa edizione si è voluto creare set tematici, con al centro una tipica pista da ballo ispirata allo Studio 54 di Manhattan di New York. La mostra ha preso spunto proprio dall’intreccio degli stili musicali che sono esplosi in quel periodo, dal rock al pop, dal metal al punk, dal reggae all’hip hop. Il concetto di fondo è che la musica ha ispirato nel tempo i designer e viceversa, creando un binomio di contaminazione positiva, capace di attraversare le epoche e innovarsi.

È sempre più frequente l’idea di inserire nelle fiere professionali un angolo dedicato all’arte e alla ricerca, dove si fa cultura attraverso un linguaggio parallelo alla mostra di proposte commerciali in sé, e “The Sound of Design” ha sicuramente conquistato molti visitatori regalando qualche momento di riflessione e di profonda ispirazione.


Alberta Barbagli

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