SPS Italia 2016, un’edizione da ricordare

Data: 31 maggio 2016 | Settore: Industria

Numeri record, innovazione e un futuro produttivo intelligente sono gli obiettivi raggiunti da SPS Italia 2016

Edizione da ricordare, quella della manifestazione dedicata alle Tecnologie per l’Automazione Elettrica, i Sistemi e i Componenti.

La fiera SPS Italia, che si è svolta a Parma, si è chiusa il 26 Maggio con un + 11% - rispetto al 2015 – di presenze espositrici, con + 22% di visitatori, ossia 28.614. Con queste cifre si comincia già a lavorare sulla prossima edizione, fissata per il prossimo 23 Maggio 2017.

Davvero apprezzata sembra essere stata proprio la novità esclusiva della manifestazione di quest’anno, l’area espositiva dedicata ai Paesaggi di Innovazione, un percorso visivo - chiamato “Know How 4.0” - e dimostrativo in grado di far conoscere le diverse applicazioni delle tecnologie per l’automazione in ottica futuristica, pratica e funzionale.

Il filone centrale di tutte le esposizioni è la connessione tra uomo e macchina, l’integrazione dei dati per un loro funzionale utilizzo, la sicurezza e la qualità delle informazioni e lo snellimento dei processi produttivi, l’applicazione di controlli digitali che consentano un miglioramento di ogni area di attività interna ad un’industria. Dotata di robot, di sistemi interni efficienti, di software avanzati, così ci si immagina la fabbrica intelligente, in grado di sfruttare al meglio le risorse ed i dispositivi intelligenti oggi oramai parte della vita quotidiana di tutti.

Durante la fiera sono state presentate le ricerche e le analisi prodotte da Roland Berger su Industria 4.0 in riferimento al nostro Paese, considerando 250 aziende coinvolte in questo progetto. Le prospettive presentate sono che ancora non esiste realmente l’industria del futuro ma che è la strada potenziale per risollevare nuovamente l’economia dell’Italia, ogni impresa ne riconosce il valore, con la consapevolezza che questo nuovo sistema di intendere l’industria possa creare nuovi posti di lavoro, aumentare la competitività, rafforzare la produzione, individuare e sviluppare nuovi modelli sempre più efficienti.


Alberta Barbagli

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