Chiude Expo Sanità 2016, l’evento al servizio della sanità e dell’assistenza

Data: 26 maggio 2016 | Settore: Sanitario ed Erboristico

Innovazione tecnologica ed attenzione verso il paziente consentono a Exposanita' di crescere

A Bologna si chiude un’edizione di Exposanità ricca di spunti per convogliare al meglio le tecnologie e le risorse, con obiettivi rivolti ad una maggiore attenzione verso il paziente e verso le modalità di lavoro degli addetti al settore

La fiera, che si è svolta nel quartiere fieristico di Bologna, dal 18 al 21 Maggio 2016, chiude con un risultato interessante rispetto sia ai visitatori, che raggiungono un +12%, sia riguardo agli stand espositori che sono stati 634.

Durante l’evento si sono svolti congressi importanti che hanno affrontato il tema della costruzione degli edifici ospedalieri e rivolti all’assistenza, cercando di sfruttare le risorse rinnovabili e nel rispetto dell’ambiente, ottimizzando i costi e coinvolgendo attività collaterali in grado di dare maggiore benessere agli ospiti di questi luoghi pubblici, in cui si soggiorna per migliorare la salute. Tra le iniziative presentate, una fa da perno tra arte e salute, quella di “umanizzazione” degli ambienti, attraverso arti pittoriche che rendano più piacevoli ed ospitali i luoghi di permanenza medica per le degenze, tenendo ben in considerazione i motivi per cui i pazienti sono lì e le caratteristiche tecnico-fisiche degli spazi disponibili.

In affiancamento all’innovazione tecnologica, tra gli argomenti centrali di tutta la manifestazione ha tenuto il podio il miglioramento della vita di chi riscontra disabilità, degli anziani e di chi li supporta quotidianamente. Alcuni studenti del Corso di Industrial Design di IED di Roma hanno elaborato e proposto dei progetti orientati ad una maggiore autonomia di queste persone, al preservare la privacy, al benessere mentale di anziani e di disabili. Grande riscontro ha avuto il salone Horus Sport, dove si è affrontato il tema della disabilità e dello sport: con la partecipazione ed il supporto del Comitato Italiano Paralimipico dell’Emilia Romagna è stato allestito uno spazio dedicato alle dimostrazioni, per mostrare come sia possibile praticare alcune tra le discipline paraolimpiche più diffuse, con l’ausilio di attrezzature adeguate.

In totale si sono svolte ben 235 iniziative, tra meeting e laboratori, nella tre-giorni al servizio della Sanità e dell’Assistenza; 54 sono stati gli attori organizzativi principali tra Enti, Associazioni ed Istituzioni, circa 600 le ore effettive registrate di formazione puramente professionale per gli addetti ai lavori.

Il mercato dei dispositivi medici pare realmente in salita, gli analisti del settore prevedono una crescita del 5% a livello mondiale, tra il 2013 ed il 2020. Ad oggi sono gli USA a detenere la posizione leader come produzione, progettazione e consumo di dispositivi medici. L’intenzione è quella utilizzare la tecnologia per effettuare sempre più interventi meno invasivi, di avere un maggiore controllo - anche preventivo - in riferimento ad ogni operazione, di inserire nuove tegnologie anche nelle terapie più difficili, come quelle oncologiche, di aumentare gli strumenti medici mobili.

A favore delle nuove soluzioni tecnologiche sono state di forte impatto, visivo ed istruttivo, le sale operatorie ricreate all’interno della fiera, dove un’equipe medica ha sviluppato in real time la dimostrazione di un intervento, con l’ausilio di innovativi strumenti.

La ricerca di cure che si occupino a 360° del corpo e della mente dell’uomo, diventa importante, anche in questo spazio fieristico. Sono stati introdotti nuovi dispositivi che consentono un trattamento terapeutico naturale, per ristabilire gli equilibri bioenergetici del corpo, veicolando ioni negativi salutari nelle cellule, procedura che produce effetti positivi in tutto l’organismo


Alberta Barbagli

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