In un settore come quello delle costruzioni, oggi più che mai chiamato a coniugare efficienza, sostenibilità e sicurezza, la domanda di soluzioni tecnologiche evolute è in costante crescita. Secondo i dati del Cresme 2024, oltre il 30% delle nuove opere e delle riqualificazioni edilizie in Italia integra componenti prefabbricate o moduli off site. Un cambio di paradigma che punta a ridurre tempi di cantiere, emissioni e costi di gestione, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento alla qualità del costruito e alla certificazione ambientale.
In questo scenario si colloca Jendy Joss, azienda italiana che ha fatto delle parti off-site per l’edilizia civile e industriale la propria specializzazione. Con una filiera produttiva interamente interna e un approccio orientato alla sostenibilità, Jendy Joss progetta e realizza sistemi costruttivi a secco di ultima generazione destinati a edifici residenziali, commerciali e industriali.“Costruire oggi significa pensare in modo sostenibile, efficiente e modulare. Le nostre pareti e i nostri sistemi off-site nascono per garantire prestazioni elevate, tempi certi ed un impatto ambientale ridotto,” spiega l’ing. Lippini Simone CEO di Jendy Joss.
Il cuore della proposta Jendy Joss è la progettazione e realizzazione off-site, un metodo costruttivo che prevede la realizzazione dei moduli in ambiente industriale e il loro successivo assemblaggio in cantiere.
Questa modalità consente di anticipare le fasi di costruzione, assicurando standard qualitativi elevati e una riduzione dei tempi fino al 60% rispetto all’edilizia tradizionale.
In fabbrica vengono prodotti pannelli e pareti prefabbricate, già complete di isolanti, strutture portanti e predisposizioni impiantistiche.
Una volta in cantiere, le operazioni di montaggio si riducono al minimo, garantendo precisione e rapidità, impiegando molto meno personale che sarà sempre più complesso reperire nei prossimi anni per le operatività di cantiere.
“Il nostro obiettivo è eliminare gli imprevisti tipici dei cantieri tradizionali,” sottolinea Lippini “Con le costruzioni off-site portiamo in cantiere un prodotto finito, certificato e testato, riducendo sprechi, tempi morti e personale”.
I sistemi Jendy Joss si distinguono per prestazioni termiche ed acustiche di altissimo livello.
Le pareti esterne prefabbricate, ad esempio, raggiungono valori di trasmittanza fino a 0,115 W/m²K, garantendo un eccellente isolamento e un significativo risparmio energetico.
Allo stesso tempo, l’uso di materiali riciclati e riciclabili – come fibre di poliestere e lane minerali – conferma l’impegno verso un’edilizia più circolare e sostenibile. Uno dei pilastri della filosofia Jendy Joss è, del resto, la sostenibilità ambientale, intesa non solo come riduzione dei consumi ma come gestione responsabile dell’intero ciclo di vita del prodotto.
La produzione in stabilimento riduce gli scarti e ottimizza le risorse; la logistica controllata limita le emissioni legate al trasporto; le performance termiche dei moduli prefabbricati contribuiscono a ridurre le emissioni di CO₂ degli edifici fino al 40%.
L’azienda si impegna inoltre nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e delle norme europee sul risparmio energetico, posizionandosi come partner strategico per progettisti e imprese che vogliono abbracciare un’edilizia realmente green.
Dal punto di vista della sicurezza, le strutture sono progettate per garantire resistenza al fuoco, durabilità e stabilità sismica, elementi fondamentali soprattutto in ambito industriale.
Le pareti interne integrano già canalizzazioni per impianti elettrici e idraulici, riducendo ulteriormente i tempi di installazione e i costi di manodopera.
Non stupisce dunque, che le parti off-site per l’edilizia civile e industriale proposte da Jendy Joss trovino applicazione in diversi contesti: abitazioni, scuole, ospedali, hotel, studentati e centri direzionali.
In ognuno di questi casi, l’azienda offre una soluzione personalizzata, calibrata sulle esigenze del committente e sulle caratteristiche energetiche dell’edificio.
La prefabbricazione off site non è solo una scelta tecnologica, ma anche culturale.
Come evidenzia ANCE nel suo Rapporto 2025, “la produttività media del comparto edilizio italiano è cresciuta del 7,2% negli ultimi due anni grazie all’adozione di tecniche modulari e digitali come il BIM e la prefabbricazione industriale”.
Jendy Joss si inserisce in questa tendenza, promuovendo un modello costruttivo digitale, integrato e sostenibile.
“Abbiamo costruito un know-how che unisce esperienza artigianale e precisione industriale,” commenta sempre l’ing. Lippini “Ogni progetto nasce da un dialogo stretto con architetti e ingegneri, per realizzare sistemi che non solo rispettino le normative, ma migliorino concretamente il comfort abitativo e la vita di chi li utilizza.”
Valeria Cei
VPF presenta a InOut 2025 i nuovi modelli Easy 06 ed Evolution
Categoria: Case, prefabbricati e strutture
Pubblicato il: 8 ottobre 2025
Formazione con Sicurform, partner nella formazione specializzata di Sicurpal
Categoria: Sicurezza sul lavoro
Pubblicato il: 20 gennaio 2023
SICURPAL ESPOSITORE AL SAIE di BOLOGNA
Categoria: Attrezzature e materiali edili
Pubblicato il: 23 settembre 22
BIEMME VI ASPETTA A MARMOMAC 2022
Categoria: Attrezzature e materiali edili
Pubblicato il: 16 settembre 2022
Che macchinari sono necessari per costruire una casa
Categoria: Attrezzature e materiali edili
Pubblicato il: 28 maggio 2022