Bonus Vacanze 2020: di cosa si tratta

Data: 4 settembre 2020 | Settore: Forniture alberghiere, ristoranti e bar
Bonus Vacanze 2020: di cosa si tratta

Un sostegno per le famiglie italiane e per il nostro turismo


Per far ripartire il turismo italiano, colpito dagli effetti del lockdown è stato introdotto il Bonus Vacanze 2020. Il Decreto Rilancio all’art. 176 ha infatti inserito, per il periodo d’imposta 2020, un credito a favore dei nuclei familiari con ISEE fino a 40 mila euro.

Si tratta di un’agevolazione utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle attività ricettive come Alberghi, Agriturismi e Bed & Breakfast.

L’ obiettivo del bonus è aiutare non solo il consumatore ma anche le strutture turistiche che si sono adeguate dal punto di vista delle procedure per gestire al meglio la ripartenza.

Bonus Vacanze per alberghi: è davvero un’opportunità?

Purtroppo per chi opera nel settore alberghiero, già costretto per vari motivi a mesi di fermo, l’operazione Bonus Vacanze non si è rivelata poi una soluzione ideale.

Il problema principale nel settore ricettivo consiste nella mancanza di liquidità dovuta al periodo di chiusura e alla mancanza di clientela, accettare quindi i buoni rispetto al denaro riduce ancora di più la liquidità. Un altro aspetto che non ha favorito l’accettazione di questi buoni da parte degli albergatori è la difficoltà nel recuperare questi buoni tramite il credito di imposta in quanto lavorando in molti casi al di sotto del 50%-70% rispetto al 2019, dovranno pagare di conseguenza meno tasse.

È necessario inoltre considerare che le spese di gestione, i fornitori, ecc. devono essere pagati, per cui non incassando la quota del Bonus verrà a mancare un’ulteriore liquidità.

Le strutture possono perciò scegliere di accettare i bonus con limitazioni (ad esempio solo per soggiorni di una settimana) e, una volta dato il via libera al bonus, possono scegliere di compensare il suo ammontare con imposte locali e contributi o in alternativa cederlo a terzi come banche e finanziarie ma anche fornitori per effettuare acquisti di materiale e attrezzature necessarie alle strutture e trasformare così subito in liquidità i Bonus Vacanza incassati. Fas italia è uno dei pochi fornitori che accettano in pagamento i Bonus Vacanze.

Cessione del credito: alcuni importanti passaggi

Hai deciso di cedere i tuoi crediti a soggetti terzi? Ecco alcuni importanti step da seguire all’interno della piattaforma della cessione del credito.

Nella sezione “Cessione dei crediti” sono visibili i crediti di cui l’utente è titolare (non utilizzati in compensazione tramite F24), che quindi possono essere ulteriormente ceduti a soggetti terzi, compresi i fornitori.

Per ogni riga, spuntando la relativa casella, è possibile indicare:

    - l’importo del credito ceduto (che viene precompilato con l’importo massimo del credito cedibile, ma può anche essere indicato in misura inferiore);

    - il codice fiscale del cessionario.

Per proseguire basta spuntare la casella in fondo alla pagina e cliccare sul pulsante “Cedi crediti selezionati”.

A questo punto bisogna confermare di voler proseguire con le operazioni selezionate, cliccando sull’apposito pulsante nella finestra di dialogo che apparirà.

Per confermare definitivamente la comunicazione della cessione, è necessario cliccare sul pulsante “Cedi” e inserire il proprio codice PIN nella finestra di dialogo che apparirà (tranne nei casi in cui l’accesso sia stato effettuato tramite SPID).

I crediti ceduti saranno visibili nella Piattaforma del cessionario, che potrà accettarli o rifiutarli.

Per maggiori informazioni puoi consultare il Manuale cessione crediti.

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