195.000 visitatori a Eima 2018

Data: 13 novembre 2018 | Settore: Agricoltura, Giardinaggio e Zootecnia
195.000 visitatori a Eima 2018

EIMA: agricoltura e tecnologia si abbracciano per un futuro più sostenibile

Sono passate solo poche ore da quando si sono chiuse le porte di EIMA International, la biennale che richiama operatori interessati all’agricoltura, alla meccanica agricola e ai settori collaterali di questo business, così tradizionale e così innovativo al tempo stesso. Sì, innovativo, perché i più giovani vedono nell’agricoltura il nuovo mezzo per reagire alle crisi climatiche e ambientali del nostro pianeta, secondo la ricerca condotta da Nomisma e promossa dall’Informatore Agrario, in collaborazione con FederUnacoma. In base ai dati emersi sembra che i millennials italiani scelgano l’agricoltura 4.0 e che la maggior parte degli imprenditori agricoli sia giovane, appunto, con alle spalle un diploma o una laurea e che sia in possesso di un’attività fruttifera che si estende per oltre 50 ettari di terra. Le aziende agricole condotte da millennials sono in aumento e anche l’interesse verso le attività biologiche.

L’edizione 2018 di EIMA International ha chiamato a raccolta 195 mila visitatori, soltanto nei primi tre giorni di fiera, e di questi 42 mila ingressi professionali sono arrivati dall’estero

In mostra si sono potuti vedere in azione i trattori di ultima generazione, si sono potuti toccare con mano gli strumenti e gli accessori che forniscono la meccanica agricola. Oltre alla funzionalità e alla tecnologia, chiaramente in evidenza, si è data particolare attenzione alle forme e ai colori (trattori, macchinari, pezzi di ricambio, ingranaggi e accessori dai colori fuxia, giallo, arancione, azzurro e verde accesi per esempio) per rendere, forse, ancora più attraente un ambito di lavoro che può sembrare faticoso, visto l’importante azione dell’uomo ancora necessaria. D’altro canto, arrivano strumenti e macchinari sempre più leggeri e maneggevoli, sempre più automatici e dall’elettronica avanzata, per permettere agli operatori di lavorare agevolmente e in totale sicurezza.

Gli orientamenti per il futuro della meccanica agricola, secondo una ricerca condotta da Zebra, su oltre 1.100 decision maker dell’industria manifatturieria mondiale, svelano che la metà dei produttori oggi pianifica l’inserimento di tecnologie indossabili. Entro il 2022 quindi ci potranno essere sempre più dispositivi indossabili, capaci di rendere il lavoro di produzione meccanica più veloce, più monitorato, più leggero per l’operatore. Inoltre si lavora per creare sistemi di identificazione a radiofrequenza (Rfid), sistemi automatizzati e nuove tecnologie emergenti per il monitoraggio dei processi fisici all’interno dell’impianto produttivo. Questi passi porteranno le aziende a prendere decisioni sempre più mirate e strategiche, in tempi rapidi. Si tenderà a ridurre l’uso di carta e penna a favore di tecnologie integrate e che permettano la condivisione dei dati. Inoltre il 51% delle aziende sta pianificando l’integrazione delle tecnologie vocali nelle proprie comunicazioni produttive nei prossimi 5 anni.


Alberta Barbagli

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