Rigenerazione superfici vetrate Pianeta Unisol

Data: 29 ottobre 2018 | Settore: Edilizia
Rigenerazione superfici vetrate Pianeta Unisol

Rigenerazione delle superfici vetrate con il sistema Pianeta-Unisol​

Innovativo collaudato ed efficiente con Pianeta Unisol le superfici vetrate danneggiate non si cambiano… si rigenerano

Pianeta-Unisol propone l’innovativo sistema per la rigenerazione delle superfici vetrate danneggiate. Progettato e realizzato per interventi nel settore edilizio e per applicazioni sui mezzi di trasporto, come autobus e treni, è una soluzione che consente il completo recupero di vetri altrimenti da sostituire secondo i sistemi tradizionali.

In presenza di superfici vetrate danneggiate da graffi, acidi, atti vandalici, compromesse da dilavamento da calcare, ossidazioni, sporco aggressivo da inquinamento, il trattamento Pianeta Unisol  consente la rimozione completa dei danni sulla superficie e prevede la successiva applicazione di speciali film protettivi capaci di mantenere a lungo le superfici in perfette condizioni. 

Non è necessario smontare e rimuovere completamente o in parte le superfici o il telaio, il trattamento di rigenerazione delle vetrate avviene direttamente sul posto con un notevole risparmio di tempo e costi.

È dunque un sistema per il ripristino sia estetico sia funzionale delle vetrate, una soluzione efficace ed efficiente il cui livello qualitativo è stato certificato secondo la UNI –EN 45000.

Nata dall’esperienza e dalla professionalità di due aziende altamente specializzate nella gestione e nel recupero di superfici delicate,  Pianeta e Unisol, questa metodica d’intervento è dunque una sintesi efficace di evoluzione tecnologica e sapienza artigianale; l’efficacia del trattamento è infatti fortemente legata alla competenza dei tecnici che lo eseguono. L’azienda propone e applica il proprio sistema di rigenerazione avvalendosi di personale specializzato che lei stessa opportunamente forma.

La possibilità in campo edile e per il settore trasporti di avvalersi di questa soluzione vuol dire cogliere l’opportunità di ottimizzare le proprie risorse, garantendo a edifici e mezzi di trasporto, piena efficienza e sicurezza con costi di gestione sensibilmente ridotti.

Anche in questo senso dunque la proposta Pianeta Unisol è altamente evoluta, perché consente una gestione ottimale delle risorse aziendali. 

I vetri non vengono sostituiti o smontati, le protezioni applicate successivamente al trattamento presentano alte capacità filtranti, offrono anche una schermatura solare ottimale garantendo un importante risparmio energetico. Dopo il trattamento, le superfici vetrate sono normalmente lavabili e nel caso in cui dovessero richiedere successivi interventi di ripristino per problemi analoghi a quelli già trattati, sarà sufficiente rimuovere il film protettivo applicato in precedenza.

Se dunque possiamo considerare evoluzione l’ottimizzazione delle risorse, la sostenibilità, la rapidità d’intervento e la semplicità nella manutenzione, in Pianeta Unisol si specchia il futuro.

Ma per saperne ancora qualcosa in più, incontriamo il Dott. Gallo e rivolgiamo a lui qualche domanda sul Sistema Pianeta Unisol.

Sig. Gallo, come nasce l’idea di questo trattamento? A quale esigenza fondamentale voleva rispondere?

L’idea nasce a seguito di 30 anni maturati nel settore delle pellicole adesive per vetri. In alcuni edifici si doveva lavorare su vetri molto sporchi e in qualche caso corrosi. La loro sostituzione comportava costi enormi e grandi disagi per gli edifici coinvolti. Un po’ alla volta abbiamo messo a punto delle tecniche per riuscire a rimuovere il danno e riportare il vetro alle sue iniziali caratteristiche estetico funzionali, senza smontaggio. Anno dopo anno abbiamo migliorato il sistema, rendendolo sempre più efficace.

Qual è stato l’aspetto di maggior complessità che avete dovuto affrontare per arrivare a garantire questo livello di resa qualitativa?

Tutti sanno quanto il vetro sia fragile e delicato. Proprio qui la maggior difficoltà. In aggiunta si trattava spesso di lavorare su superfici difficili da raggiungere, questo complicava e rendeva impossibile l’uso di attrezzature tradizionali. Quindi ci siamo inventati dei metodi e delle attrezzature da poter usare “in quota” … anche appesi a una fune.

Dati i risultati raggiunti con Pianeta Unisol, avete pensato di estendere questa metodica ad altri materiali?

Si certo, la tecnica è stata adattata anche ad altri materiali che presentano una superficie importante, per la sua estetica o le sue funzionalità e che parimenti può risultare aggredita o danneggiata. Alcune superfici in metallo o pietra lucidata, sono l’esempio.


Valeria Cei



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