Marmomacc 2017, nuovi accordi verso l’espansione in Oriente.

Data: 2 Ottobre 2017 | Settore: Industria
Marmomacc 2017, nuovi accordi verso l’espansione in Oriente.

MARMOMAC: 68.000 operatori presenti da tutto il mondo e nuovi accordi verso l’espansione in Oriente.

Si è conclusa da poche ore la manifestazione fieristica dedicata alle macchine e alla lavorazione delle pietre naturali.

Marmomac 2017 conferma il ruolo indiscusso di perno internazionale del settore, un punto di riferimento che ha attirato l’interesse di 68.000 operatori professionali provenienti da 147 Paesi e di 1.650 aziende in esposizione, delle quali il 64% sono estere, in rappresentanza di 56 nazioni.

Marmomac per la sua 52esima edizione cambia il nome, togliendo una “c”, e aggiunge un “+” nel marchio (“Marmo+Mac”) che ha portato alla fine un vero plus all’interno dei questa fiera di settore, così attesa durante tutto l’anno.

Fiera Marmo+Mac 2017

L’evento è strategico in quanto diventa sempre più internazionale, a supporto dell’economia lapidea italiana, che in questo settore genera quasi  il 75% del fatturato all’estero.

Durante questa edizione sono stati siglati accordi che vedranno collaborazioni con la Cina e sono state rafforzate le azioni, che promuovono il marmo e l’industria lapidea, in Sud America.

Aleggia tra gli stand, all’interno dei padiglioni e nelle aree esterne, un senso di appartenenza al passato, attraverso l’effetto potente delle pietre e delle lastre esposte, in ogni forma.

Le nuove proposte di prodotto vertono su modellamenti e tagli della pietra che possono trasformare le superfici per ogni oggetto, piccolo o grande, dai mobili agli oggetti, dai piatti ai vasi, dai pavimenti ai soffitti appesi e sfaccettati che donano atmosfera e carattere a un ambiente.

Alcuni stand hanno scelto di mostrare le proposte di marmo inserendole in ambienti arredati, eleganti e vintage, per toccare con mano l’effetto della pietra all’interno di spazi chiusi. ​

Si alternano pietre ad altri materiali, nelle ambientazioni esposte, come il legno e il bambù, per dare maggiore risalto al contrasto e rendere ogni situazione più vicino alla natura.

Le macchine per il taglio e la lavorazione della pietra sono sempre più tecnologiche, sono di dimensioni mastodontiche e realizzano dettagli fini e originali.

Il cuore della fiera però, anche per quest’anno, resta la mostra-museo dedicata al Made in Italy “The Italian Stone Theatre”

The Eternal & The Ephemeraldove sono esposte sculture in diversi materiali, lavorate con le macchine più sofisticate e all’avanguardia che esistano. Uno spazio suggestivo dove si ferma il tempo, dove accompagnati da luci soffuse e musiche new age si entra in un percorso multisensoriale fatto di storia e di futuro, dove la pietra è la protagonista indiscussa.

Tra le varie creazioni esposte quella che ha incuriosito e coinvolto di più il pubblico è sicuramente “The Eternal & The Ephemeral”: una scultura in movimento, si può dire, che prende ispirazione dal valore profondo della pietra, come primo elemento di costruzione e come simbolo di collaborazione delle persone.

È stata realizzata dallo studio OPEN Architecture e promossa dall’azienda Pimar. Un cubo di pietra di lecce dalle misure iniziali di 1,5m x 1,5m x 1,5m è stato tagliato e scomposto in 8.000 pezzi, tutti numerati e unici, di dimensioni 7,5cm x 7,6cm x 7,5 cm ciascuno. Ogni visitatore ha potuto portare via con sé un pezzo di questa scultura, un pezzo di pietra, un pezzo di mondo. Il concetto di condivisione, di costruzione e di cooperazione ha reso possibile l’evolversi della scultura durante l’intera manifestazione, in quanto togliendo i pezzi dal cubo inizialmente esposto, la forma era in continuo cambiamento.

Ogni visitatore che ha scelto di portare via un pezzo di cubo seguendo l’indicazione “take your cube” ha contribuito alla forma artistica di questa innovativa scultura.


Alberta Barbagli

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