Marchesini Group a Interpack 2017: nuova vittoria per il Made in Italy

Data: 19 maggio 2017 | Settore: Industria
Marchesini Group a Interpack 2017: nuova vittoria per il Made in Italy

Marchesini Group a Interpack 2017: nuova vittoria per la tecnologia e il cibo Made in Italy. L’AD Cassani: “Pronti alla sfida dell’Industria 4.0


Pianoro (Bologna)

La fiera Interpack, conclusasi da una settimana, ha riservato anche in questa edizione grandi soddisfazioni per Marchesini Group.

Lo stand al Padiglione 8a - un open space di 1.200 metri quadri moderno e luminoso - ha accolto durante la settimana di esposizione 5 mila visitatori provenienti da tutto il mondo, con picchi di presenze da Paesi come Germania, Italia, Svizzera, Giappone, Cina e Inghilterra. Molti di loro sono stati accolti nell’elegante meeting room al primo piano dello stand, da cui si godeva di una vista panoramica su tutto il Padiglione.

Come da attese, il ristorante Marchesini Group è stato il più affollato della fiera anche grazie al “richiamo” dei tortellini, fatti arrivare a Düsseldorf direttamente da Bologna, alla qualità delle pietanze servite, dei dolci della tradizione italiana, tra cui l’apprezzatissimo tiramisù, e del caffè Filicori Zecchini.

“‘Accoglienza calorosa’: sono le prime due parole che mi vengono in mente pensando a come è stata la nostra Interpack” ha dichiarato Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini Group dallo scorso primo gennaio. “Abbiamo accolto in uno stand bello e funzionale tanti clienti e addetti ai lavori, con cui abbiamo parlato di robotica, innovazione e dell’applicazione della digitalizzazione alla manifattura: in altri termini di Industria 4.0, un tema su cui Marchesini Group è all’avanguardia da anni e su cui ci sentiamo più che mai pronti e reattivi”.


Il Direttore commerciale di Marchesini Group, Pietro Tomasi, si è dichiarato “profondamente contento per il grande interesse dimostrato dai clienti e da tutti i visitatori nei confronti delle macchine presenti in fiera.
Nelle giornate di lunedì e martedì abbiamo avuto momenti in cui bisognava mettersi in fila per guardare in funzionamento la nostra ammiraglia, la linea blister robotizzata Integra 520 V, che ha fatto quest’anno il suo esordio a Interpack
”.

La regina dello stand è stata proprio lei: la Integra 520 V, che grazie al gruppo spingitore innovativo, a un’ apertura astucci a tamburo per gestire altissime velocità e a un nuovo sistema per il prelievo e introduzione dell’istruzione si è confermata la soluzione ideale non solo per la fase della termoformatura ma anche per i momenti successivi del processo di confezionamento.

La Integra 520 V è stata infatti presentata con un fine linea formato dalla nuova FA 04 veloce, in grado di assorbire un flusso produttivo fino a 500 astucci minuto, e dalla MC 820 TT, una nuova incartonatrice per Track and Trace pensata per avere un allestimento completo in grado di soddisfare le esigenze dei clienti ma allo stesso tempo di poter essere proposta come una versione “standard” tutto incluso.

Forte interesse ha riscosso anche la contatrice Valida della Divisione Tonazzi-Vasquali, una macchina in grado di contare 3 mila pillole al minuto. La Valida utilizza un nuovo sistema di conteggio e verifica dell’integrità della compressa chiamato “Multivision” composto da telecamere che controllano dall’alto le compresse, verificandone la corretta forma, il colore e l’altezza mediante triangolazione laser. Il software, sviluppato in house da Marchesini Group, gestisce la macchina in modo sincronizzato per garantire il conteggio, il controllo dell’integrità della compressa entro una tolleranza media del 20% ed il riconoscimento di eventuali intrusi.

A conferma della sua grande versatilità, la Valida può essere usata anche come pre-alimentatore in una linea blister per la verifica dell’integrità di ogni singola compressa e l’eventuale scarto della stessa prima dell’alimentazione nel blister. Al contrario delle classiche telecamere che controllano il prodotto solo superiormente, il sistema di triangolazione laser della Valida riesce a rilevare lo spessore delle compresse e dunque ad individuare anche quelle rotte esattamente a metà e a scartarle, evitando di dover eliminare l’intero blister e quindi riducendo i costi e aumentando l’efficienza.

Tra le macchine “most viewed”, infine, la nuova BL A420 CW della Divisione Neri. Questa etichettatrice somma ai punti di forza consolidati della famiglia di macchine BL - su tutti versatilità e affidabilità - una cella di carico completamente integrata nel sistema di trasporto a passo, in grado di effettuare il controllo peso di ogni singolo astuccio. Si tratta di un sistema notevolmente più compatto rispetto alla soluzione classica e alle versioni dei principali concorrenti presenti sul mercato, che propongono soluzioni con bilance provviste di un sistema di trasporto proprio e diverso da quello della macchina etichettatrice.

19 maggio 2017

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